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  • Silvia71

CARPE DIEM

Aggiornato il: 9 set 2019

Stamattina alle 6.50 mi trovavo dietro ad un camion ferma al semaforo: all’improvviso il suono di un clacson ha rotto il silenzio nella mattinata fredda e nebbiosa; dietro di me un’auto dalla quale faceva capolino un essere tutto incazzato e urlante che gesticolando e sbraitando all’indirizzo del camion sollecitava il suo conducente a partire di gran carriera…..

Ma dai: era appena appena scattato il verde! Porca miseria!!!!!Possibile mai che si debba vivere sulla previsione di inserimento del verde? Non ci si può un secondo distrarre dall’osservare il semaforo che subito qualcuno dietro suona? Se esiti un secondo ecco che trovi subito il coglione di turno esaurito che ti suona!!!! Se poi sei una donna al volante devi anche accettare gli improperi gratuiti che l’esaurito ti affibbia solo ed unicamente in quanto appartieni al genere femminile e pertanto hai, per l’imbecille, un difetto di fabbrica e la guida appartiene ai limiti che il produttore ha incontrato nel costruirti in quanto donna!!!!!!

Allora, dietro a quel camion nella nebbia, di prima mattina, ho pensato a quanto effimera sia la nostra esistenza e che dovremmo arrabbiarci solo ed unicamente per le situazioni estreme e non per ogni cazzata si incontri sul nostro cammino; invece no: facciamo l’esatto opposto, dimenticando in toto il fatto di essere esseri umani e, in quanto tali, perituri……

Eh sì, ci piace proprio incazzarci per niente; a volte pare proprio che per vivere noi si abbia bisogno dello stress oltre che dell’aria….

Anche io spesso lo facevo: mi arrabbiavo per le stronzate.......; alla fine, se riuscissimo a guardare le cose in un'ottica più grande e con una lettura più profonda quante cose non faremmo? Tantissime....

L'anno scorso, dopo un evento devastante accadutomi nel periodo delle feste di Natale, avevo preso l’abitudine di osservare i comportamenti delle persone “normali” e “più fortunate” per strada: chi suonava incazzato il clacson per sollecitare il veicolo davanti, chi si arrabbiava in fila in posta, chi per un nonnulla rispondeva in malo modo, chi si esauriva per i voti dei figli a scuola, chi andava in modalità “ansia” per banalità legate a compiti da svolgere tipo fare la spesa, chi si lamentava o litigava per cose futili….; guardavo queste persone e pensavo a quanto fossero fortunate a non avere vissuto ciò che avevo vissuto io e a quanto fossero “stupide” ad arrabbiarsi per cose banali! In quel preciso istante ho promesso a me stessa che mai più avrei dato un’importanza eccessiva a cose che non avessero strettamente riguardato la salute e la sfera dei miei affetti e della mia famiglia!!!

Guardando loro rivedevo me stessa fino qualche giorno prima: quanto avrei pagato per tornare indietro e per potere cambiare il corso degli eventi!!! Quanto avrei pagato per tornare indietro e dare il giusto valore alle cose!!! Perché anche io ero una di queste persone fino a qualche giorno prima…..

Ebbene: da un anno a questa parte sono cambiata: sono in ritardo e il camion davanti a me non parte? beh….prima o poi partirà; sono sotto in banca? Chi se ne frega: è una cosa risolvibile; qualcuno non mi vuole? Pazienza: ne troverò un altro o starò da sola! I miei figli prendono un brutto voto? Rimedieranno!

Ma ciò che conta davvero nella vita cos’è? Per me la cosa principale, la priorità, sono i miei figli, la loro salute, la loro felicità il loro benessere e quando io ho tutto questo sono padrona del mondo intero!!!! Non c’è nulla che possa scalfirmi o rovinarmi l’umore o mandarmi in ansia! Tutto il resto può essere chiuso fuori dalla porta e può essere risolto dopo, con calma se e quando ne avrò il tempo! La domanda che faccio sempre loro è: "siete felici? Vi sentite amati?"

Mi spaventa sempre l’incognita “salute” perché quel quid può accadere a chiunque: nella vita ho capito che non vi è meritocrazia: qualsiasi cosa ti può accadere dall’oggi al domani e tu non puoi farci nulla!!! Quest’ottica speculativa e fatalista ormai prevale su di me!!!Noi non possiamo controllare tutto: ci sono delle cose che sfuggono al nostro controllo e quando ci capitano si deve solo prenderne atto…. E quando capitano fanno capire che tutta la rabbia e l’acredine che si mette nel vivere è totalmente inutile!!!! Apprezziamo ciò che abbiamo oggi perché non sappiamo per quanto lo avremo e per quanto sarà nostro; l’unico rimpianto che non dobbiamo avere è quello di avere detto alle persone a cui teniamo che le amiamo; l’unico rimorso che dovremmo avere è di averle trattate male per una stronzata!!!!!

IO QUESTO ERRORE NON LO FARO’ PIU’… me lo ha insegnato Fabio: in soli tre giorni di vita ci ha portato in una dimensione parallela che non si era mai incrociata con la nostra; avevamo vissuto fino a quel momento sospesi nella nostra fortunata felicità senza problemi; noi proseguivamo la nostra vita senza valutare che qualcosa sarebbe potuto succedere, non prendevamo neppure in considerazione il fatto che qualcosa potesse sconvolgerci e farci cambiare la classifica delle nostre priorità: abbiamo commesso l’errore di pensare che nulla potesse scalfirci, abbiamo peccato di presunzione, ci siamo arrabbiati per inezie…..

TUTTI NOI CAMMINIAMO SU UN CAMPO MINATO: tutte le cose che ci fanno arrabbiare nella vita non esistono su questo cammino: non esiste titolo di studio, non esiste gerarchia, non esiste meritocrazia, non esiste qualcuno da pagare per essere esonerati dal nostro destino... ergo QUANDO ARRIVIAMO A CASA SANI E SALVI DOBBIAMO ESSERE FELICI E SPASSARCELA!!!!!

#laprovocazioneèservita

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